Made Expo diventa ME: nel 2023 la fiera delle costruzioni punterà sul proptech

La nuova esposizione per la Building community italiana e internazionale, in programma a Milano nel novembre 2023, comprenderà due nuovi saloni altamente specializzati – Costruzioni e Involucro –, entrambi dedicati a nuove tecnologie, proptech ed efficienza energetica

26 Lug 2022

Un nuovo marchio per un grande cambiamento, nel segno dell’innovazione e del PropTech. Made Expo, la manifestazione fieristica specializzata nel mondo dell’architettura e delle costruzioni, che nell’ultima edizione pre-pandemia ha riunito 900 espositori e 100mila visitatori professionali, si rinnova e lo evidenzia anche attraverso il naming e l’immagine: nasce ME (che è appunto l’acronimo di Made Expo), la nuova esposizione con cadenza biennale in programma a Milano dal 15 al 18 novembre 2023.

Ad attendere la Building community italiana e internazionale, due nuovi saloni altamente specializzati – Costruzioni e Involucro – entrambi declinati sui temi dell’innovazione e della sostenibilità.

Organizzata da Made Eventi, società di Fiera Milano (per il 60% delle quote societarie) e Federlegno Arredo Eventi (per il 40%), ME si rivolge ai professionisti del settore costruzioni “nella necessaria evoluzione dell’ambiente costruito verso una maggiore sostenibilità, portandoli al centro di un evento completamente trasformato”, rimarcano gli organizzatori, e la manifestazione fieristica si propone come “una piattaforma fortemente specializzata e integrata, e si articolerà in due nuovi saloni”.

ME: Costruzioni e Involucro, innovazione e proptech

Il salone Costruzioni porterà in fiera software e tecnologie per la progettazione e il Building Information Modeling (BIM), sistemi costruttivi e soluzioni per strutture e infrastrutture; attrezzature per la sicurezza e il cantiere. Ma anche proposte per la riqualificazione energetica, l’isolamento termico e il comfort; materiali e finiture per l’architettura d’interni; soluzioni per l’integrazione tra edificio e impianto.

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Il salone Involucro si concentrerà sull’esposizione di serramenti, finestre e porte; facciate e coperture; componenti e accessori; macchine per la produzione di serramenti; vetro; chiusure e soluzioni per l’oscuramento e l’automazione; outdoor.

Entrambi i saloni “si svilupperanno attorno alle prospettive dell’innovazione e della Sostenibilità, proponendo ad aziende, buyer, professionisti, tecnici e operatori i prodotti, i servizi e le tecnologie più evoluti e all’avanguardia per portare il mondo delle costruzioni nel futuro”, anticipano i promotori del ME 2023.

Serve un cambio di passo nel mondo delle costruzioni

Nel settore delle costruzioni “un cambio di passo è improcrastinabile”, sottolinea il nuovo amministratore delegato di Made Eventi, Nicola Bonacchi, che spiega: “occorre ripensare il concetto di costruzione dalle fondamenta: non basta rendere gli edifici più efficienti e meno inquinanti; è necessario che siano sempre più autonomi dal punto di vista energetico. Anche per questo, la manifestazione si trasforma. Stiamo costruendo il futuro, la città di domani passa anche dal ME 2023”.

Lo sviluppo e l’articolazione nei due nuovi saloni “è la dimostrazione concreta di come il settore si stia evolvendo, con l’ambizione di rappresentare i progressi che le aziende stanno realizzando, anche sotto la spinta delle politiche di efficientamento energetico a livello nazionale e internazionale”, fa notare Gianfranco Marinelli, presidente di Made Eventi e presidente di Federlegno Arredo Eventi.

Che osserva: “sostenibilità e innovazione rappresentano l’elemento di congiunzione tra i due ambiti di ME, ed è la scelta più appropriata per rendere la fiera interprete del presente e del futuro del settore”.

Sviluppare la sostenibilità e l’efficienza energetica

Sono le istituzioni stesse a muoversi in questa direzione: tra le varie misure promosse, la Commissione Europea ha lanciato di recente il piano RePowerEu per l’indipendenza energetica, che comprende una serie di misure strategiche per la sostenibilità delle costruzioni, come l’installazione obbligatoria di pannelli solari sui tetti dei nuovi edifici o il raddoppio del tasso di diffusione delle pompe di calore. Materiali e tecniche di costruzione possono infatti garantire, tanto negli edifici nuovi quanto negli interventi di ristrutturazione, il miglioramento dell’efficienza energetica e una nuova qualità dell’abitare.

ME si rivolge a una platea, italiana e internazionale, composta da progettisti, tecnici, imprese di costruzione e manutenzione, serramentisti, artigiani, rivenditori e distributori, grossisti, studi professionali e show room, rappresentanti della pubblica amministrazione e delle associazioni di categoria, scuole e università.

Novità ‘sostenibili’ e Follower sui Social per il ME

Anche il programma formativo collegato alla manifestazione sarà orientato in modo da offrire a ciascun target la migliore proposta di aggiornamento. I convegni in calendario, tenuti da consulenti e relatori di livello internazionale, si articoleranno in percorsi specifici con focus sui trend e sulle prospettive del mercato, oltre che sull’avanzamento dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La partecipazione ai convegni di ME darà inoltre accesso a crediti formativi per architetti, geometri e ingegneri.

Nuova vita anche per gli Award di ME che, passando per una mostra dedicata in fiera, assegneranno un riconoscimento alle aziende più innovative nell’ambito dei saloni Costruzioni e Involucro, con uno spazio speciale per le novità sostenibili. I premi, tra cui un riconoscimento specifico per le startup, saranno assegnati da una giuria tecnica e dalle migliaia di Follower che seguono la manifestazione sui canali Social.

Una serie di Road show sul territorio, in programma a partire dal prossimo autunno, fornirà inoltre agli operatori e ai professionisti spunti e contenuti sulle novità del settore, con particolare riferimento ai progetti attivati grazie al Pnrr e al Programma nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua).

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Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti innovativi, il teatro e la cucina come una volta.

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