CASE STUDY

Immobiliare.it nello store Open AI: come funziona il chatbot GPT per la ricerca di una casa

Paolo Sabatinelli, chief product officer, racconta come e perché il portale leader in Italia ha deciso di creare una sua app nello store di Open AI. “Un trampolino tecnologico per rendere più efficace la ricerca di un immobile”

Pubblicato il 13 Mar 2024

L’intelligenza artificiale sta trasformando anche real estate e immobiliare, forse più lentamente di altri settori. Ma il cambiamento è cominciato.Come? Le applicazioni sono diverse e non mancano le società che stanno cogliendo le opportunità offerte peer creare nuove modalità di relazione con il mercato.  Come Immobiliare.it.

Il portale leader in Italia fa il suo debutto nel mondo dell’intelligenza artificiale con una sua versione di chatbot Gpt nel nuovo store di OpenAI. quali sono i vantaggi?

“La scelta di utilizzare lo store di  OpenAI – spiega a Proptech360 Paolo Sabatinelli, chief product officer di Immobiliare.it – è coerente con la nostra storia e con il nostro impegno a innovare sempre. La nostra azienda ha un dna fortemente tecnologico ed è per questo che abbiamo ritenuto fondamentale essere presenti oltre che negli store di app di Apple e Google, anche in quello di OpenAI”.

Come funziona il chatbot di Immobiliare.it su OpenAI

“La finalità del bot di Immobiliare.it su OpenAI – continua  Sabatinelli – è quella di semplificare ulteriormente il processo di ricerca immobiliare e renderlo più rapido e personalizzato. è quello che io definisco un trampolino per rendere ancora più efficace la ricerca”.

“Spiegando al bot che cosa si desidera, la zona di interesse, il budget e le caratteristiche dell’immobile – come ad esempio la presenza di balconi e terrazze, il numero di locali, la tipologia di contratto – si ottiene molto rapidamente il link alla pagina del sito o dell’app – se installata – con gli annunci già filtrati. Un modo nuovo di fare ricerca, disponibile sia da desktop sia da mobile, che si affianca alla modalità classica utilizzata su sito e app”.

Paolo Sabatinelli, chief product officer di Immobiliare.it

La capacità del bot di interagire e imparare

A capo di un team IT di circa 200 persone, la metà dei dipendenti di Immobiliare.it suddivisi tra le sedi di Milano e Roma, Sabatinelli racconta come la nascita del chatbot sia stata abbastanza semplice.

“Ci abbiamo messo anche meno tempo  di quanto avevamo previsto ed i costi si sono limitati all’implementazione del bot. A stupirci è stata la capacità di reagire a situazioni che non gli erano state insegnate e di imparare in fretta come ci si aspetta in effetti da uno strumento di intelligenza artificiale”.

“Le faccio un esempio: alla domanda di un utente di suggerire una zona di Roma che costasse meno di quella inizialmente proposta per le caratteristiche dell’immobile, la risposta è stata immediata. Al posto dei Parioli, ritenuti troppo cari, è stato suggerito il quartiere Prati”.

I vantaggi: più scelta ma solo per chi ha ChatGPT Plus

Con un fatturato che nel 2022 ha sfiorato i 90 milioni ed una prospettiva di ulteriore crescita in diversi paesi europei, Immobiliare.it tiene però a precisare che questi nuovi modi di fare ricerca ampliano le possibilità di scelta da parte degli utenti ma non hanno l’obiettivo di sostituire quelle già esistenti. “Il rapporto – conclude Sabatinelli – con le agenzie e gli agenti immobiliari sul territorio resta per noi fondamentale”.

Attualmente lo store di OpenAI, e quindi anche il GPT di Immobiliare.it, è accessibile a chi dispone di un abbonamento ChatGPT Plus e a chi ha sottoscritto i piani aziendali team ed enterprise.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Davide Banfo

Giornalista e viaggiatore curioso. Dopo aver iniziato alla Gazzetta del Popolo, ho lavorato con incarichi diversi in alcune redazioni e in diversi settori di Repubblica: Torino, Bari, Roma, Milano e poi di nuovo a Roma.

Seguimi su

Articolo 1 di 3