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Spruce Holdings, 60 milioni per la startup di New York che digitalizza le operazioni nel real estate

I servizi di Spruce Holdings permettono di gestire tutto il flusso di lavoro da un’unica piattaforma, riducendo del 25% il tempo necessario per portare a termine le transazioni. Offre anche un servizio di assicurazione sui titoli che protegge da eventuali problemi legali

09 Giu 2021
Il CEO di Spruce, Patrick Burns (foto iStock)

Spruce Holdings, startup assicurativa statunitense, ha raccolto 60 milioni di dollari in un nuovo round di investimenti di Serie C. Basata a New York e attiva in 48 stati americani, l’insurtech Spruce digitalizza le operazioni in campo Real Estate e offre piattaforme pensate per compagnie immobiliari e istituti di credito ipotecario.

In particolare, i servizi di Spruce permettono di gestire tutto il flusso di lavoro da un’unica piattaforma, riducono del 25% il tempo necessario per portare a termine le transazioni – dall’acquisto di una nuova casa alle operazioni tra investitori – e aiutano a restare al passo con tutte le norme che regolano il settore a livello locale, statale e federale.

La startup offre anche un servizio di assicurazione sui titoli (title insurance), che protegge dagli eventuali problemi legali che potrebbero insorgere durante le operazioni di compravendita di un immobile, come difetti nella compilazione dei documenti e la presenza di tasse arretrare o altri tipi di oneri non esplicitati.

In tutto finora Spruce Holdings, fondata nel 2016 da Andrew Weisgall e Patrick Burns, ha raccolto 110,1 milioni di dollari in 5 round da 13 investitori.

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