PROPTECH WORLD

Roosftock, l’unicorno californiano da 2 miliardi di dollari che ha creato un marketplace digitale per le abitazioni monofamiliari

Semplificare le operazioni di vendita, acquisto e gestione delle abitazioni monofamiliari. È l’obiettivo di Roofstock, fondata nel 2015 e già arrivata a un round di serie E da 240 milioni di dollari, che ha portato la valutazione a quasi due miliardi di dollari

28 Mar 2022

Laura Loguercio

Photo by Phil Hearing on Unsplash

La startup proptech Roofstock, nata in California ma oggi attiva in tutti gli Stati Uniti, ha raccolto 240 milioni di euro con un round di investimenti di Serie E, il decimo chiuso nei suoi sette anni di attività. La valutazione della compagnia, già unicorno, sfiora così i due miliardi di dollari.

I suoi servizi permettono a tutti di investire nell’enorme mercato delle abitazioni monofamiliari in modo semplice, sicuro e soprattutto digitalizzato.

Che cosa fa Roofstock

Roofstock nasce nel 2015 ad Oakland, in California, dall’idea di quattro imprenditori: Devin Wade e Gregor Watson, oggi Chairmen, l’attuale Ceo Gary Beasley e il Chief development officer Rich Ford. Il marketplace virtuale è stato lanciato un anno dopo, nel 2016, e non ha mai smesso di crescere.

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La startup opera nel settore degli affitti per le case monofamiliari (single family rental, SFR), un mercato che solo negli Stati Uniti vale 4 trilioni di dollari, ma si presenta ancora come estremamente frammentato e complesso da gestire. Qui entra in gioco la piattaforma digitale di Roofstock, tramite cui tutti possono investire in questo ambito: dai singoli utenti ai grandi enti istituzionali.

Comprare singole quote e non solo intere case

La tecnologia innovativa sviluppata dalla compagnia infatti offre ai propri utenti informazioni dettagliate che facilitano le procedure di acquisto, gestione e vendita virtuale delle abitazioni monofamiliari. Roofstock semplifica le operazioni sia per chi muove i primi passi nel settore che per i grandi investitori, facendo in modo che tutti possano massimizzare le opportunità e realizzare profitti importanti tramite un servizio personalizzato, trasparente e digitalizzato.

Con il programma Roosftock One Investment, inoltre, gli investitori accreditati possono scegliere di acquistare singole azioni invece che interi appartamenti, lasciando che la startup gestisca le entrate passive.

L’idea si è rivelata vincente: dalla sua fondazione Roofstock ha facilitato transazioni immobiliari per un valore complessivo superiore ai 5 miliardi di dollari, più della metà delle quali nel 2021. Sempre lo scorso anno, poi, la startup ha acquistato migliaia di case per conto di clienti istituzionali, gestendo operazioni da più di un 1 miliardo di dollari.

Oggi, il markeptlace di Roofstock conta quasi 15 mila proprietà, e la startup si configura quindi come uno tra i più grandi fornitori di servizi per la gestione di proprietà unifamiliari negli Stati Uniti.

Una startup arrivata a un round di Serie E

Il 10 marzo Roofstock ha raccolto 240 milioni di dollari con un fortunato round di investimenti di Serie E guidato da Softbank Vision Fund II. Hanno partecipato, tra gli altri, Khosla Ventures, Lightspeed Venture Partners, Bain Capital Ventures e First American Financial.

Il raggiungimento della Serie E è un successo per una startup proptech, un settore relativamente nuovo le cui compagnie spesso stanno ancora muovendo i primi passi per farsi spazio nel difficile mondo immobiliare, storicamente poco affine alla tecnologia.

“Il mondo immobiliare, che ha un potenziale enorme, si è sempre tenuto distante dalla tecnologia, e ancora oggi si presenta come frammentato, analogico e inefficiente” ha commentato Serena Dayal, direttrice degli investimenti per SoftBank Investment Advisers. “Siamo contenti di collaborare con Gary [co-founder e Ceo di Roofstock, ndr] e il suo team mentre la compagnia cresce e si trasforma in leader del settore”.

A che cosa serviranno i 240 milioni appena raccolti

I fondi saranno utilizzati in primo luogo per continuare a sviluppare soluzioni all’avanguardia che semplifichino gli investimenti nell’ambito delle proprietà monofamiliari. Fondamentale per questo è il continuo sviluppo di servizi che ottimizzino il portfolio della compagnia: Roofstock intende infatti creare nuovi prodotti pensati per le abitazioni unifamiliari, ma anche ampliarsi in altri rami del settore, come gli affitti a breve termine.

La liquidità fornita dall’ultimo round di investimenti permetterà inoltre di lavorare a nuove acquisizioni, dopo quelle di Streetlane Homes, Stessa e Great Jones. Infine, Roofstock intende utilizzare il nuovo capitale per raddoppiare il team e lanciare Roofstock Labs, un incubatore interno per prodotti e servizi destinati al mondo immobiliare.

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Laura Loguercio

Primo ho studiato Filosofia, poi ho scoperto il mondo del digitale. Scrivo di società, ma con un occhio per l’innovazione.

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