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Proptech a impatto sociale: Landed, la startup nata per aiutare chi ci aiuta a comprare casa

Fondata nel 2015, Landed ha chiuso un round di Serie B da 31 milioni di dollari. Ha ideato un programma di prestiti e anticipi per chi serve la propria comunità, come i lavoratori dell’istruzione o della sanità. Ecco come funziona

30 Set 2021

Landed, compagnia di San Francisco a metà tra il proptech e il fintech, ha raccolto 31 milioni di dollari con un round di Serie B guidato da Learn Capital a cui hanno partecipato, tra gli altri, Navitas Capital, First American Financial e MassMutual Ventures. Il totale dei fondi raccolti dalla compagnia dalla sua fondazione, avvenuta nel 2015, ad oggi raggiunge così quota 140 milioni di dollari.

Il programma di prestiti e anticipi di Landed aiuta i lavoratori essenziali, impiegati nei settori dell’istruzione, del governo o della sanità, a raggiungere l’importo dell’acconto richiesto per acquistare un immobile. Il finanziamento accordato da Landed viene erogato sotto forma di equity: la compagnia potrà così avere un ritorno sul suo investimento, pari al 25% dell’apprezzamento dell’edificio. In questo modo l’azienda condivide rischi ed eventuali perdite e benefici con i suoi clienti, anche a partnership terminata.

Dal 2015 la startup ha aiutato i lavoratori ad acquistare abitazioni dal valore complessivo di 500 milioni di dollari sparse in 300 città degli Stati Uniti. Oggi Landed collabora con 3,600 datori di lavoro e rappresenta oltre 300 mila lavoratori di settori essenziali.

“Landed è stata fondata con l’idea di voler aiutare coloro che ci aiutano, e intendiamo farlo fornendo strumenti che permettano loro di raggiungere una situazione di sicurezza finanziaria” ha affermato Alex Lofton, co-founder della compagnia e attuale Head of Culture & Brand.

I nuovi fondi saranno utilizzati per espandersi negli Stati Uniti, con l’obiettivo di “raggiungere ogni lavoratore essenziale che voglia costruirsi una stabilità finanziaria continuando ad essere una figura di riferimento per la sua comunità” ha spiegato il Ceo e co-founder Jonathan Asmis in un comunicato pubblicato sul sito dell’azienda.

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