STARTUP

Il fondatore di easyJet investe nel Proptech: 3 milioni per Rentuu (noleggio macchine per l’edilizia)

Sir Stelios Haji-Ioannou ha guidato l’investimento su Rentuu, startup fondata da Dennis Helderman e Andrea Guzzoni che ha creato un netwwrk di siti per il noleggio di attrezzature per l’edilizia. In Italia è presente con easyNoleggio

09 Giu 2022
Dennis Helderman (a sinistra) e Andrea Guzzoni, direttori e co- fondatori di Rentuu

Anche il fondatore della compagnia aerea inglese easyJet, Sir Stelios Haji-Ioannou, sceglie di investire nel Proptech: contribuisce infatti al finanziamento per complessivi 3 milioni di euro che va a sostenere lo sviluppo delle attività di Rentuu e easyNoleggio, startup italiana specializzata nel noleggio di attrezzature per l’edilizia.

In particolare, easyNoleggio gestisce una rete tecnologica e di franchising basata su cloud per il settore dell’affitto di attrezzature e macchinari edili. La sua visione è quella di diventare il leader a livello mondiale per il noleggio di attrezzature online. Punta a raggiungere questo obiettivo fornendo alle società di noleggio indipendenti l’accesso a un modello di franchising incentrato sulla tecnologia e sul lavoro collaborativo.

Inoltre, le aziende indipendenti di noleggio di strumenti per l’edilizia sono affiancate dal supporto di marketing e branding di un grande marchio europeo: easyNoleggio lavora insieme ai titolari di franchising per creare un’esperienza completa e senza interruzioni per il cliente che noleggia attrezzature edili.

Una rete di franchising basata su marketing e tecnologia

La capogruppo e capofila Rentuu, fondata da Dennis Helderman e Andrea Guzzoni, gestisce il brand easyNoleggio, e opera gestendo una rete di franchising basata sul marketing e sulla tecnologia: ciò permette ai clienti finali – imprese, liberi professionisti e appassionati del fai da te – l’accesso a macchinari e attrezzature con un semplice click. L’obiettivo è quello di rendere il noleggio di questi strumenti facile e veloce come prenotare un hotel o un volo online.

WHITEPAPER
Smart Building: a quanto ammonta il loro valore di mercato nel nostro Paese?
Proptech
Smart city

Rentuu ha una relazione speciale con il fondatore di easyJet: infatti, la startup italiana detiene una licenza esclusiva per il marchio ‘easy’, brand con un 90% di riconoscimento nei consumatori in Europa.

Fondi raccolti anche dai soci di Italian Angels of Growth (IAG)

Ma easyGroup di Sir Stelios Haji-Ioannou non è l’unico a credere nel progetto di easyNoleggio. Rentuu può vantare anche come investitori Fabio Cannavale, Ceo e fondatore di lastminute.com, Boost Heroes VC e i soci di Italian Angels of Growth (IAG), fondata nel 2007 e specializzata nel Seed venture capital italiano, con oltre 500 protagonisti del mondo imprenditoriale, finanziario e industriale che investono tempo, competenze e capitali per la crescita di startup innovative.

“A oggi, Rentuu ha ottenuto più di 5,5 milioni di euro in finanziamenti, ha decuplicato il numero di clienti dall’inizio della pandemia e sestuplicato i partner”, spiegano i manager della società Protech.

Rentuu: “il Proptech deve rendere più semplice ogni attività”

L’azienda attualmente opera nel Regno Unito (easyToolhire ed easyEventhire), Spagna (easyAlquiler), Italia (easyNoleggio) e presto verrà lanciata in Francia (easyLocation). “Lavora esclusivamente con operatori indipendenti di noleggio di attrezzature e macchinari edili, sviluppando progetti aziendali, migliorando processi e digitalizzazione delle aziende del settore, al fine di aumentarne l’efficienza e la produttività”, spiegano gli startupper italiani.

L’ultimo aumento di capitale alimenterà ulteriormente la crescita dei mercati in tutta Europa, consentendo all’azienda di accelerare i suoi ambiziosi piani di espansione e migliorare la roadmap di sviluppo dei prodotti.

Andrea Guzzoni e Dennis Helderman, direttori e co- fondatori di Rentuu, sottolineano: “noleggiare strumenti e attrezzature necessarie per un progetto di costruzione, o per interventi in questo settore, dovrebbe essere un compito semplice”. Eppure, la realtà comprende ancora una parte di burocrazia da assolvere in termini di clausole e condizioni contrattuali. È un settore “che pochi clienti comprendono all’inizio, poiché i requisiti di noleggio, i depositi cauzionali, le assicurazioni fanno aumentare i costi e sono poche le aziende di noleggio di attrezzature che offrono un’esperienza online completa e in un formato accessibile”.

Strumenti digitali e partnership a lungo termine

E osservano i manager di Rentuu: “il nostro rapporto con le società di noleggio si basa su una collaborazione a lungo termine dato l’importante ruolo che la digitalizzazione sta svolgendo per il futuro del noleggio di attrezzature. L’accordo che abbiamo con le nostre aziende partner è mediamente di cinque anni. Il nostro modello si basa sulla costruzione di una partnership commerciale duratura e profonda con le società di noleggio, consentendogli di servire al meglio i clienti a livello locale”.

Guzzoni e Helderman spiegano come hanno sviluppato le attività nel Proptech: “abbiamo costruito una tecnologia decisamente interessante per fare in modo che tutto ciò avvenga senza intoppi. Offriamo, ad esempio, informazione sulle disponibilità di stock in tempo reale, servizi di verifica dell’ID online, compensazione automatica delle emissioni di carbonio, suggerimenti automatici intelligenti, una soluzione digitale completa chiavi in mano e un ecosistema per società indipendenti di noleggio che consente loro di competere con i grandi del settore”.

La società Proptech sta anche lanciando modalità di account commerciali B2B più complete sul sistema per soddisfare i clienti che noleggiano con maggiore frequenza. Ad esempio, sta sperimentando integrazioni automatizzate di verifica del credito, copertura assicurativa aggiuntiva e partnership con fornitori di credito per migliorare l’offerta di noleggio.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
C
Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti innovativi, il teatro e la cucina come una volta.

Seguimi su

Articolo 1 di 4