OPEN INNOVATION

DesignTech Hub, che cos’è e cosa farà per l’innovazione di architettura e costruzioni

All’interno del Milano innovation district nell’ex area Expo DesignTech Hub punta a unire e integrare design e tecnologie con un approccio di open innovation: accoglierà professionisti, startup, scaleup per sviluppare una cultura proptech

20 Giu 2022

Passiamo il 90% del nostro tempo tra casa e ufficio, che rappresentano enormi spazi di sviluppo per la tecnologia e il design collegato all’innovazione. Milano è la capitale del design internazionale, e richiama i talenti del settore per lavorare e progettare a stretto contatto con le startup più dinamiche e all’avanguardia.

In questo scenario e con queste prospettive, all’interno del Milano innovation district – il Mind, realizzato nell’area dell’ex Expo –, DesignTech è il nuovo hub di innovazione tecnologica nel settore del design, dell’arredo e delle costruzioni.

Punta a portare tutto l’ecosistema del Design sotto lo stesso tetto, a essere un ecosistema, attrattivo e inclusivo, per sviluppare tutto il potenziale della trasformazione digitale applicata all’immobiliare e al PropTech, con la missione di “migliorare la vita delle persone e l’ambiente che le circonda”, fanno notare i professionisti del centro, per “vivere il futuro prima di chiunque altro”.

Arredo, costruzioni, architettura e Real Estate

Il progetto vuole affiancare le aziende che operano nei settori dell’arredo, delle costruzioni, dell’architettura e del Real Estate. È nato per iniziativa di Ivan Tallarico, fondatore e Ceo di Hi-Interiors, e di un gruppo di imprenditori e professionisti con esperienze complementari nel campo dell’industrial design, dell’automotive, della nautica, dell’hospitality, del fashion e dei media, ambiti che infatti risultano a vario titolo rappresentati tra le risorse e le attività della nuova struttura.

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Startup

“Vogliamo riunire, concentrare, sostenere startup, scaleup, PMI innovative, grandi imprese di tecnologia, designer, maker e altri professionisti dei vari settori”, rimarcano al DesignTech Hub, “affinché possano connettersi e collaborare lungo la catena del valore, favorendo lo sviluppo di programmi di innovazione aperta e la diffusione delle tecnologie digitali”.

Gli obiettivi del DesignTech Hub

Accelerare la diffusione delle tecnologie digitali nel settore del Design, favorire il cambiamento di paradigma (anche) culturale grazie all’integrazione con la tecnologia. E poi, facilitare la collaborazione, promuovere lo sviluppo di programmi di open innovation, valorizzando le risorse di Milano e del Mind, per startup che vogliono accelerare la loro crescita e aziende leader di settore alla ricerca di innovazione.

Sono alcuni degli obiettivi del DesignTech Hub, un ambiente che accoglie e riunisce in uno stesso spazio innovatori, startup e scaleup, freelance digitali e professionisti del settore, architetti, interior designer, industrial designer, giovani imprenditori, società tecnologiche, fornitori di servizi e ricercatori.

Come funziona il progetto nel Milano innovation district

Rivolgendosi alle aziende, il DesignTech aiuta le business unit che si occupano di innovazione a dar vita a nuove tecnologie, prodotti e servizi, attraverso partnership e programmi collaborativi di open innovation.

Rivolgendosi alle nuove imprese, invece, seleziona e supporta startup che vogliono crescere e fare la differenza nel mondo del design e nell’unione tra design e tecnologia, con programmi di accelerazione o fornendo stabilmente spazi e risorse. Il centro si rivolge anche ai singoli professionisti del settore: diventando membro residente, “offriamo una nuova esperienza di lavoro”, spiegano gli operatori: “collaborazione, apprendimento, scambio di idee, opportunità e connessioni per crescere insieme in un ambiente creativo”.

Fare open innovation sotto lo stesso tetto

A regime conterà mille postazioni di coworking, di cui 700 per lavoratori residenti più quelli di startup e professionisti provenienti da altre città per partecipare a specifici progetti di innovazione e percorsi di accelerazione. Startup e professionisti possono così sottoscrivere una membership – mensile, trimestrale, semestrale o annuale – che include postazioni di lavoro e volendo anche posti letto.

Le aziende possono invece accedere a una membership corporate che include postazioni di lavoro e posti letto, così da facilitare l’inserimento di personale – impiegato ad esempio nelle funzioni di ricerca e sviluppo o risorse umane –, l’ospitalità di clienti, l’attività di scouting di talenti e di opportunità di innovazione, il product placement e l’attività di sponsorship e allestimento di aree come ‘Live showroom’. Benefici e vantaggi sono diversi in funzione del livello di membership che l’azienda intende sottoscrivere.

Rapid prototyping e Minimum viable product

L’Hub comprende e prevede strutture dedicate, come coworking e cofactory, progettate per supportare la prototipazione rapida – il Rapid prototyping – di nuovi prodotti da parte di aziende e startup, stimolando l’adozione delle tecnologie digitali nel settore.

Gli specialisti del centro supportano le aziende nell’avviare e realizzare collaborazioni pilota con startup, creando un Minimum viable product (Mvp) per validare la nuova soluzione proposta all’interno del Mind, in modo che possa poi scalare, fornendo ambienti di lavoro, infrastrutture e tutoraggio per un periodo di 3-6 mesi.

Ad esempio, le aziende che hanno un nuovo prodotto da testare o promuovere possono farlo testare dalla community del DesignTech: early adopters e professionisti molto attivi anche sui social media. Inoltre, i numerosi partner e sponsor dell’Hub ricevono in questo modo riscontri altamente mirati e promozione diffusa e in target.

Spazi, strutture, attività, dal Living Lab al PropTech

Una volta a regime, l’Hub conterà 7.500 metri quadri di spazi di co-living e altrettanto per il co-working, disegnati per funzionare da grande ‘Living Lab’, in cui testare nuove soluzioni di smart living e smart working, che permetteranno la raccolta di dati su abitudini d’uso e dati biometrici degli utenti per finalità di ricerca e sviluppo.

Tra le facilities del centro sono inoltre previsti circa 5mila metri quadri di spazi integrati per eventi, showroom e una co-factory, ovvero una fabbrica completamente digitalizzata, ideata proprio per supportare la prototipizzazione rapida di nuovi progetti di aziende e startup.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti innovativi, il teatro e la cucina come una volta.

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