MERCATO

Arriva il segnalatore immobiliare digitale: la startup Tips Here e il gap delle compravendite

Cresce la domanda mentre cala l’offerta: nel mercato immobiliare c’è un problema. La startup Tips Here propone l’evoluzione digitale del segnalatore, con una app che aiuta le agenzie immobiliare a trovare rapidamente immobili da proporre ai clienti

Pubblicato il 27 Giu 2023

I founder di Tips here: da sinistra, Federico Cresci, Tommaso Fantechi, CEO, e Jacopo Del Maestro

Ecco l’evoluzione tecnologica del vecchio segnalatore di agenzia, il pensionato che arrotondava andando a caccia di annunci immobiliari di privati da girare ai mediatori immobiliari. Il digitale ha quasi (ancora ci sono agenzie che mandano in giro inncosapevoli ragazzi a citofonare palazzo per palazzo…) spazzato via quel mondo. Adesso arriva il segnalatore digitale che utilizza una app per avvisare l’agenzia di un’intenzione di vendita da parte di un privato.

A immaginare questa trasformazione-evoluzione è stato Tommaso Fantechi, CEO e co-founder di Tips Here con Federico Cresci e Jacopo Del Maestro. La startup con base a Firenze e Milano ha già stipulato accordi con 80 agenzie in nove regioni italiane potendo contare su una base di 1000 segnalatori.

Mercato immobiliare, cresce la domanda mentre cala l’offerta

«Uno dei problemi più sentiti dagli agenti immobiliari è quello legato alla difficoltà di intercettare in tempi rapidi le opportunità su un mercato sempre più affollato“, spiega Fantechi. “Quando nel 2021 abbiamo lanciato i servizi della nostra startup per rispondere a questa specifica esigenza, abbiamo ricevuto subito un grande riscontro. Quello del reperimento degli immobili da vendere è storicamente un lavoro dispendioso per le agenzie, perché richiede tantissimo tempo. Oggi, questa attività sta diventando ancora più difficile”.

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Secondo un’indagine svolta da Nomisma, intervistando gli agenti immobiliari dei più grandi centri cittadini italiani, è in aumento il gap sulle compravendite. “La domanda di acquisto nel 2023 nonostante il caro mutui dovrebbe salire del 20% circa, mentre cala l’offerta di case in vendita del 30%”, ricorda Fantechi. “I dati elaborati da Standard and Poor’s parlano di un rilascio delle concessioni edilizie diminuito del 40%, anche a causa dell’impegno delle imprese sul Superbonus. La richiesta di case si concentra ancora di più sull’usato, ma trova comunque poca offerta”.

La proposta di Tips Here per colmare il gap sulle compravendite immobiliari

Ecco allora la proposta di Tips Here che punta a intercettare le intenzioni a vendere in canali esterni al mercato immobiliare, coinvolgendo persone che abitano in un determinato condominio, quartiere o centro urbano.

Fantechi spiega come funziona il nuovo sistema di segnalamento. “Grazie ad una app, che a fine estate sarà aggiornata puntando sulla gamification e su una remunerazione in tempi più rapidi, già oggi garantiamo ai segnalatori il pagamento di una commissione dello 0,01% del valore della vendita al momento del rogito. Alle agenzie chiediamo una fee annuale – in base alla dislocazione e alla zona per cui hanno un’esclusiva – per ricevere le segnalazioni di chi è registrato sulla nostra piattaforma”.

Con alle spalle il lancio di due startup nel settore food e un’esperienza nel settore dell’immobiliare di lusso, Fantechi crede molto nel modello di business di Tips Here.

“Fin da subito la nostra società ha intercettato l’interesse di alcuni business angels del gruppo Open Seed e di investitori industriali come Betacom. Ma abbiamo usato lo strumento del crowdfunding perché, essendo il nostro un modello B2B2C, abbiamo anche l’obiettivo di creare una reale community di segnalatori, e renderli partecipi della crescita aziendale. Tra i portali autorizzati da Consob abbiamo scelto la piattaforma CrowdFundMe per il suo forte interesse sul real estate. A metà giugno 2023 abbiamo raggiunto, quando mancava oltre un mese e mezzo alla chiusura, il primo traguardo degli 83mila euro, superando il 104% della raccolta prevista con una equity del 5,2%. Adesso tocca a noi crescere a livello nazionale perché solo in Italia sono attive oltre 40mila agenzie”.

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