IL REPORT

Il Real Estate crowdfunding galoppa: 85,2 milioni raccolti in Italia negli ultimi 12 mesi

I progetti immobiliari finanziati nell’ultimo anno hanno raccolto 85,2 milioni di euro, il 75% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 18 i portali autorizzati. I dati sul real estate crowdfunding nel Report dell’Osservatorio Crowdinvesting del Polimi

20 Lug 2021
Real estate crowdfunding

L’industria del real estate crowdfunding è stata particolarmente vivace negli ultimi 12 mesi: se un anno fa si contavano 11 piattaforme dedicate attive (nel 2018 erano appena 2) oggi sono salite a 18. E i progetti finanziati nell’ultimo anno hanno raccolto 85,2 milioni di euro, ovvero il 75% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono alcuni dei dati che emergono dal sesto Report Italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’omonimo Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano.

L’Osservatorio sul Crowdinvesting studia quel sottoinsieme del crowdfunding che permette a persone fisiche, ma anche investitori istituzionali e professionali, di aderire direttamente attraverso una piattaforma Internet abilitante a un appello per raccogliere risorse destinate a un progetto imprenditoriale, concedendo un prestito (lending-based model) oppure sottoscrivendo quote del capitale di rischio della società (equity-based model). Rispetto al report precedente, quest’anno sono escluse dal conteggio le piattaforme ‘non crowd’.

Nel rapporto c’è anche un focus sul real estate crowdfunding, che, lo ricordiamo, permette a vari investitori di partecipare al finanziamento di un progetto immobiliare in ambito residenziale o commerciale, in cambio di una remunerazione del capitale, attraverso il crowdfunding, ovvero la raccolta di fondi da parte della “folla” (crowd) principalmente online.

Nell’anno dell’emergenza sanitaria il crowdinvesting prosegue la sua corsa. Negli ultimi 12 mesi, in Italia, sono stati raccolti 503 milioni di euro attraverso alcune forme di crowdfunding che permettono agli investitori di aderire direttamente attraverso una piattaforma Internet a un appello per raccogliere risorse destinate a un progetto imprenditoriale (questa in estrema sintesi la definizione di crowdinvesting). Si tratta del 172% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sia l’equity crowdfunding sia il lending si confermano un’ottima fonte di liquidità immediata nell’era Covid e aumentano a tre cifre per il terzo anno consecutivo. In particolare crescono le raccolte fondi che vanno ad alimentare il real estate, ovvero il crowdfunding immobiliare. Sono alcuni dati

Crowdinvesting: quasi 1 miliardo di euro raccolto dal 2014

Il crowdfunding immobiliare rientra nell’ambito del crowdinvesting. In Italia, si legge nel report dell’Osservatorio, il crowdinvesting si conferma un’ottima opportunità sia per le imprese che vogliono finanziarsi sia per gli investitori a caccia di rendimenti:  503,7 milioni di euro i finanziamenti erogati negli ultimi 12 mesi, con una crescita del 172% rispetto ai 12 mesi precedenti, che già registravano un raddoppio per il secondo anno consecutivo. La raccolta complessiva dal 2014 è salita a 953,4 milioni di euro, sfiorando il miliardo, con il 76,3% delle campagne andate a buon fine.

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I 51 portali autorizzati da Consob hanno generato un flusso di 127,6 milioni di euro da collocamenti di equity e 22,3 milioni da quelli di minibond, che sono partiti in pompa magna (si consideri che in totale la raccolta è 25 milioni). I 28 portali di social lending che veicolano prestiti dai privati a persone fisiche o giuridiche (6 consumer e 22 business) hanno contribuito con 43,2 milioni di euro prestati a individui e 310,6 milioni a imprese.

Verso il nuovo regolamento europeo

“Il mercato italiano del crowdinvesting continua a crescere in tutte le sue forme e declinazioni – commenta Giancarlo Giudici, Direttore Scientifico dell’Osservatorio – e siamo alla vigilia di un’importante tappa: l’introduzione del nuovo Regolamento europeo ECSP per i fornitori di servizi di crowdfunding che da novembre 2021 introdurrà nuovi adempimenti per il settore, rendendo più uniforme le norme fra portali equity e lending e favorendo l’operatività cross-border. Sarà l’occasione per le piattaforme italiane di fare un salto di qualità ulteriore verso standard di trasparenza, professionalità e tutela dei risparmiatori”.

Giancarlo Giudici, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Crowdinvesting

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