SOSTENIBILITÀ

Efficientamento energetico, che cos’è e la differenza con il risparmio energetico negli immobili

Efficientamento energetico e risparmio energetico puntano allo stesso obiettivo: usare e consumare meno energia. Ma con alcune importanti differenze: uno Smart building fa efficientamento energetico per avere anche risparmio energetico. Le direttive europee e il Piano Nazionale

01 Mag 2022

Efficientamento energetico e risparmio energetico non sono la stessa cosa ma puntano allo stesso obiettivo: usare e consumare meno energia. Un aspetto sempre più importante e cruciale – per cittadini, aziende, interi Paesi –, sia dal punto di vista ambientale e di sviluppo sostenibile, sia da quello economico e finanziario.

Con i prezzi di gas e petrolio che salgono alle stelle per effetto della guerra in Ucraina e altri contesti internazionali, con il conto delle bollette energetiche che si fa più salato e pesante da sostenere, concetti e traguardi come ‘efficientamento energetico’ e ‘risparmio energetico’ sono oggi ancora più di attualità, ma con rilevanti differenze. Ad esempio, uno Smart building fa efficientamento energetico per avere anche risparmio energetico.

Dal punto di vista normativo, la differenza tra efficienza energetica e risparmio energetico è indicata nella Direttiva europea 2012/27/CE, che definisce i due ambiti in questo modo: il risparmio energetico è la quantità di energia appunto risparmiata – rispetto a condizioni più energivore –, determinata attraverso una misurazione e una stima del consumo prima e dopo l’attuazione di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, quindi di efficientamento energetico.

L’efficienza energetica – quindi l’efficientamento energetico che dir si voglia – è invece il rapporto tra un risultato in termini di rendimento (per esempio, riscaldamento o rinfrescamento di una casa, un’azienda, uffici e altre strutture) e l’uso di energia necessaria per ottenerlo.

L’efficientamento energetico porta al risparmio energetico

Nella stessa Direttiva europea di dieci anni fa, si evidenzia la necessità e l’urgenza di aumentare l’efficienza energetica dell’Unione Europea. In Italia, questo obiettivo viene perseguito anche attraverso il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima al 2030 (Pniec), un programma che ha introdotto un cambio di rotta nella politica energetica e ambientale del Paese, verso il processo di decarbonizzazione e sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e più sostenibili.

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Quindi, in un momento storico in cui il tema del riscaldamento globale e dei relativi risvolti ambientali, economici e sociali è al centro dell’attenzione comune, concetti come ‘efficienza energetica’ e ‘risparmio energetico’ hanno un ruolo di primo piano. Tagliare e ridurre i consumi di energia, soprattutto finché la sua produzione non sarà effettivamente dipendente dalle fonti rinnovabili, rappresenta una delle azioni essenziali per diminuire l’inquinamento e l’emissione in eccesso di gas serra in atmosfera, ma anche per avere costi più bassi in bolletta, sia per i singoli cittadini, sia per le imprese.

Risparmio energetico: le tecnologie per ridurre i consumi e l’impatto degli edifici

Risparmio energetico, stili di vita e modelli di consumo

I due termini “efficientamento energetico” e “risparmio energetico” indicano quindi un insieme di interventi che, seppure distinti, puntano a ottenere nella gestione energetica di un qualsiasi edificio o immobile un’ottimizzazione dei consumi, ma anche un’ottimizzazione sotto il profilo tecnico, abitativo ed economico.

Agendo in maniera diversa, tanto l’efficienza energetica quanto il risparmio energetico si muovono in maniera complementare, con lo scopo di raggiungere risultati molto simili o comuni. In molti casi, un maggiore efficientamento energetico porta come conseguenza un risparmio energetico.

In pratica, il risparmio energetico si realizza in una serie di interventi che permettono di ridurre l’energia usata in case, aziende, altre strutture e immobili. Un obiettivo che può essere raggiunto sia ottimizzando l’uso delle diverse forme di energia, sia attraverso modifiche tecniche apportate alle strutture dei fabbricati e agli impianti, così da limitare eventuali sprechi. Il fine ultimo è consumare meno energia, basandosi su stili di vita e modelli di consumo che prevedano un uso più responsabile delle risorse.

Efficientamento e classe energetica dell’immobile

Azioni e soluzioni di risparmio energetico negli immobili sono ad esempio: coibentazioni degli spazi e locali; sostituzione degli infissi e dei serramenti; rifacimento delle pavimentazioni. Ma anche l’adozione di comportamenti virtuosi, come l’utilizzo intelligente degli elettrodomestici e l’adeguata regolazione della temperatura nei dispositivi per il riscaldamento e raffrescamento degli immobili. Usare l’illuminazione, il riscaldamento, l’acqua calda in maniera più avveduta e riducendo gli sprechi, significa fare risparmio energetico.
Obiettivo primario dell’efficientamento energetico è invece un migliore utilizzo dell’energia per ottenere un incremento del comfort termico e del benessere abitativo: a differenza del risparmio energetico, siamo di fronte a un parametro misurabile, facendo riferimento al valore della classe energetica dell’immobile.

Nello spettro di interventi finalizzati all’efficienza energetica e all’efficientamento energetico rientrano ad esempio: l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come eolico e solare; l’installazione di pompe di calore; le opere di coibentazione realizzate sull’involucro dell’edificio; l’uso di sorgenti di illuminazione a basso consumo, come i Led.

Efficientamento energetico e Smart building

Un edificio e un immobile è considerato ‘Smart’, ‘intelligente’, evoluto tecnologicamente e operativamente, quando i suoi impianti consentono di ottimizzare il consumo energetico, il comfort e la sicurezza delle persone. All’interno di uno Smart building tutti i principali impianti – dall’energia ai servizi di telecomunicazioni e sicurezza – funzionano attraverso piattaforme digitali e sensoristica elettronica. Questo significa che, oltre alla rilevazione puntuale dei parametri di tutti gli impianti, i sistemi che compongono l’edificio possono comunicare in maniera automatizzata e integrata tra di loro, attraverso un’infrastruttura software di supervisione e controllo.

In ambito Smart building sono ormai quasi uno standard le applicazioni di Real-time energy monitoring, in grado di registrare il consumo energetico in tempo reale e fornire informazioni sulle modalità di utilizzo dell’energia, sia che si tratti di illuminazione, sia del riscaldamento e condizionamento dell’aria.

A coordinare queste attività sono le piattaforme di gestione software, capaci di gestire in maniera integrata l’intero Smart building. Questo tipo di piattaforme sono ormai spesso integrate direttamente nell’offerta dei Technology provider o delle stesse Utility che provvedono al fabbisogno energetico di uno Smart building.

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C
Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti innovativi, il teatro e la cucina come una volta.

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