Superbonus 2022, ottenerlo facilmente con le startup

Si può attivare il Superbonus edilizio 2022 con la consulenza di alcune startup PropTech specializzate. Ecco quali sono e come funzionano

11 Mag 2022

Il Superbonus 110% per il 2022 è il proseguimento del maxi-incentivo introdotto nel 2020 con il Decreto Rilancio, con l’obiettivo di sostenere e (appunto) rilanciare l’economia italiana dopo l’ondata del Covid 19, e anche il settore edilizio e immobiliare, con gli incentivi alle ristrutturazioni.

Queste misure hanno dato nuovo impulso al comparto, e alcune imprese e startup Proptech sono specializzate proprio nel mondo dei servizi che uniscono immobiliare, bonus, piattaforme digitali. È il caso ad esempio di Termo, società Greentech specializzata nell’installazione e gestione di sistemi termici e realizzazione di ristrutturazioni edilizie, Inowa che mette insieme consulenza e intelligenza artificiale nel PropTech, e Smart Bonus, piattaforma innovativa per la gestione dei bonus fiscali in edilizia.

Il Superbonus 110% ha compiuto quindi 2 anni, durante i quali è stato prorogato con diverse modifiche e aggiornamenti. L’incentivo per l’anno in corso ha ripreso gli obiettivi degli altri due bonus casa precedenti, l’Ecobonus e il Sismabonus (che prevedono aliquote dal 50% all’85% delle spese sostenute), e ne ha potenziato benefici e misure, ammettendo per tutti una percentuale straordinaria di detrazione pari al 110% delle spese totali.

In sostanza, non solo si potrà recuperare l’intera spesa sostenuta per gli interventi di ristrutturazione, ma sarà anche possibile ottenere un credito (fiscale) di valore addirittura maggiore rispetto alla somma spesa. Il Decreto Rilancio ha anche previsto opzioni alternative alla detrazione, ovvero la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Tutte queste opportunità hanno cambiato il modo di intendere le detrazioni fiscali, in quanto se prima potevano beneficiarne solo i contribuenti in possesso di un’imposta lorda da detrarre con la Dichiarazione dei redditi, ora grazie alla cessione del credito e allo sconto in fattura i bonus casa sono diventati accessibili a tutti, anche a chi non possiede denaro da investire, e poi recuperare nel tempo in ambito fiscale.

Le diverse opportunità del Superbonus 2022

Utilizzando la detrazione fiscale con la Dichiarazione dei redditi, è necessario sostenere prima le spese di tasca propria, per poi recuperare il 110% della somma spesa in un tempo di 4 anni (con 4 quote di pari importo), sotto forma di credito d’imposta.

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Questa detrazione in 4 anni è disponibile solo per le spese sostenute nel 2022, per i pagamenti effettuati invece a partire dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021 la ripartizione avviene in 5 anni. La scelta di utilizzare la detrazione è quindi riservata principalmente a chi possiede un’imposta lorda, e, in ogni caso, a chi ha la possibilità di anticipare i costi da sostenere. Per tutti gli altri possibili beneficiari, invece, sono disponibili le opzioni alternative alla detrazione, e quindi la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Superbonus, tra cessioni del credito e tagli alle spese

Scegliendo la cessione del credito, il beneficiario ottiene un credito d’imposta pari al 110% delle spese di ristrutturazione sostenute, che potrà ‘rivendere’ alla ditta che esegue i lavori, pagando in pratica gli interventi con il credito e non dovendo spendere denaro. Il credito d’imposta può essere ceduto anche ad altri soggetti, come intermediari finanziari e banche, anche se è più conveniente vendere direttamente il credito alla ditta dei lavori, così da non dover anticipare nulla.

Lo sconto in fattura funziona in modo simile alla cessione del credito e ancora più semplice: chi vuole beneficiare del Superbonus 110% 2022 optando per lo sconto in fattura, può ottenere uno sconto immediato, pari al 110% del costo degli interventi, direttamente in fattura dalla ditta che esegue i lavori.

In sostanza, la ditta deve emettere una fattura scontata del 100% dell’importo dovuto, per cui il beneficiario non dovrà pagare niente. In cambio, l’impresa riceverà il credito d’imposta del beneficiario, pari al 110%, che potrà utilizzare con le stesse modalità previste per la cessione del credito.

Una piattaforma full digital service

Insomma, le regole e le strade da seguire sono diverse e spesso non è facile districarsi tra decreti e opportunità. Ma ecco che entrano in gioco alcune startup e imprese PropTech, che come ‘mission’ aziendale hanno proprio il fatto di rendere più semplice la complessità, e questo si può fare in vari modi.

Un esempio è quello di Termo, società Greentech che opera nel settore dell’installazione e gestione di sistemi termici e della realizzazione di ristrutturazioni edilizie, con obiettivi di efficienza energetica e semplificazione fiscale. Fondata nel 2014 a Fondi (Latina) e incubata da Supernova Hub, Termo ha sviluppato un modello full-service per installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento e climatizzazione.

“Attraverso una piattaforma full digital service, unica in Italia, Termo offre un servizio trasparente di installazione e gestione di impianti con bonus fiscali ed Ecobonus già scontati in fattura se applicabili”, spiegano dalla sede della società. Che entra in due ulteriori linee di business: Riqualificazione energetica, in qualità di ‘main contractor’ di progetti edilizi che propongono ai clienti lo sconto del bonus fiscale in fattura, e quella di Business Process Outsourcing (BPO).

PropTech: usare i dati per gestire meglio l’edilizia

Smart Bonus è nata invece dalla sinergia di due startup innovative, Inowa e TaxKredit, e gestisce a livello amministrativo e contabile circa 80 tipologie d’interventi edilizi che beneficiano dei bonus fiscali sugli edifici, come il Superbonus 110%, ma anche tutti gli altri interventi che rientrano nelle categorie di ecobonus, sismabonus, manutenzioni e facciate.

In particolare, Smart Bonus si occupa di definire i plafond degli interventi agevolabili. Inserendo i soli dati di preventivo, il sistema è in grado di fornire il “Quadro economico generale” di tutto l’intervento sull’edificio. Inoltre, grazie a questi dati, è possibile avere una proiezione degli scaglioni di Stato avanzamento lavori (SAL), con la possibilità di monitorarne l’effettivo avanzamento con la raccolta delle fatture nell’apposita sezione in digitale.

Inowa, invece, è una startup nata nel 2020 su iniziativa di alcuni giovani imprenditori veronesi. Una realtà innovativa in grado di fare una sintesi tra le reali esigenze di aziende e imprenditori e il complesso mondo delle soluzioni digitali informatiche e PropTech.

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Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti innovativi, il teatro e la cucina come una volta.

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