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Butlr o “l’Alexa per gli spazi fisici”: così le informazioni sul calore corporeo servono a costruire edifici

Si è chiuso, sfiorando quota 8 milioni di dollari, il seed round di Butlr, startup californiana che produce sensori in grado di rilevare il calore corporeo. In questo modo si può determinare, in maniera del tutto anonima, il numero di persone presenti in uno spazio, la loro posizione e le attività che stanno svolgendo

30 Lug 2021

La startup Butlr ha raccolto 7,9 milioni di dollari con un seed round guidato da Hyperplane – venture capital specializzato in investimenti early-stage in startup ad alto potenziale tecnologico – a cui hanno partecipato, tra gli altri, Founder Collective, Union Labs e Tectonic Ventures. Butlr è nata nel 2019 a Burlingame, in California, e ha sviluppato speciali sensori in grado di rilevare il calore corporeo e determinare quindi il numero, la posizione e le attività svolte dalle persone presenti in uno spazio.

I fondatori Honghao Deng e Jiani Zeng hanno definito la loro tecnologia come una sorta di “Alexa per lo spazio”: i sensori wireless di Butlr catturano informazioni riguardo al calore corporeo e le trasformano in insight utili circa la coesistenza tra persone negli spazi fisici, così da prendere decisioni in merito alla costruzione di un edificio o alla progettazione dei suoi ambienti. Grazie alle loro dimensioni estremamente ridotte, i sensori possono essere posizionati praticamente ovunque e hanno bisogno soltanto di un set di batterie che, una volta impostate, durano per due anni. Per rispettare la privacy, inoltre, questi non registrano i volti delle persone ma soltanto delle “macchie” anonime di calore.

I kit di Butlr partono da un minimo di 880 dollari e possono essere utilizzati in tutti i tipi di ambienti. Se per ora la startup si è dedicata soprattutto al settore immobiliare, in futuro i fondatori prevedono di espandersi anche nel mondo dell’auto, facilitando per esempio l’analisi dei flussi di traffico, oppure nelle case di riposo, aiutando a monitorare la sicurezza degli ospiti più fragili.

Con i nuovi fondi la startup californiana ha intenzione di accelerare la propria espansione e migliorare la tecnologia, puntando soprattutto sui sistemi di API, per restare al passo con la domanda di servizi digitali per il monitoraggio degli spazi, in forte crescita.

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