PROPTECH WORLD

Spruce, l’anno da record della startup americana per l’housekeeping

Il 2021 si sta rivelando un anno particolarmente prolifico per Spruce, startup proptech che offre servizi per una gestione più efficiente delle faccende domestiche. Da gennaio ad agosto le entrate sono aumentate del 400% e il team si è ampliato, arrivando a contare 109 dipendenti

05 Ott 2021

Il 2021 si presenta come un anno estremamente propizio per Spruce, startup proptech – che non ha nulla da spartire con l’omonima Spruce Holdings, se non l’anno di fondazione (il 2016) – specializzata nel settore delle abitazioni multifamiliari: da gennaio ad agosto le entrate sono aumentate del 400% anno-su-anno, e la startup opera ora in 15 mercati negli Stati Uniti. Il numero di dipendenti è più che duplicato, passando dai 45 presenti alla fine del 2020 ai 109 attuali.

Grazie all’attivazione di una serie di partnership e all’acquisizione della startup The Minte, poi, Spruce ha esteso la propria rete di fornitura, facendo arrivare i suoi servizi ad oltre 450 mila appartamenti situati in terra americana.

Nata nel 2016 ad Austin, Texas, tramite la sua piattaforma digitale la startup facilita la gestione delle faccende domestiche – come pulizie, lavanderia o pet sitting – in 1,500 complessi immobiliari sparsi in vari stati degli Stati Uniti. L’app di Spruce permette agli utenti di prenotare il servizio necessario in tempi estremamente rapidi e garantisce la presenza di personale qualificato per il ruolo richiesto. Fino ad oggi, la compagnia ha raccolto 14,6 milioni di dollari in cinque round di investimenti tra seed round, venture round e Serie A.

“Abbiamo notato un forte incremento nelle nostre attività a partire dalla fine del 2020” ha affermato Ben Johnson, Ceo e founder dell’azienda. “Mentre continuiamo a scalare le nostre operazioni, ci concentriamo sulla costruzione di una compagnia della quale possiamo essere fieri. Sono estremamente grato a tutte le persone che lavorano con Spruce, ai nostri partner e ai nostri clienti, per l’impegno e la fiducia riposti in noi”.

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