PROPTECH WORLD

Nomad Homes, la startup che piace agli ex manager di Twitter, presto in Europa

Fondata a Dubai nel 2019 per semplificare le compravendite immobiliari, Nomad Homes ha da poco chiuso un round da 20 milioni di dollari. Tra gli investitori l’ex CEO di Twitter Dick Costolo. La startup è già a Parigi e i capitali serviranno per l’espansione internazionale

11 Nov 2021

Semplificare le procedure di compravendita immobiliare. È la mission, apparentemente semplice, di Nomad Homes, la startup basata a Dubai che ha da poco chiuso un round da 20 milioni di dollari. E chi c’è tra gli investitori? Gli ev manager di Twitter Dick Costolo (CEO fra il 201o e il 2015) e Adam Bain (ex Chief Operations Officer).

Nomad Homes è stata fondata nel 2019 da Damien Drap, Dan Piehler ed Helen Chen. La startup sfrutta la tecnologia per fornire ai clienti interessati ad acquistare un immobile tutte le informazioni e la guida di cui hanno bisogno nelle diverse fasi del processo, dalla ricerca del giusto appartamento fino alla firma del contratto. Il round di serie A da 20 milioni è stato guidato da 01 Advisors – il fondo di investimento co-fondato da Dick Costolo e Adam Bain – e da The Spruce House Partnership, un altro importante hedge fund con sede a New York. Hanno partecipato anche compagnie come Goodwater Capital, HighSage Venture e Abstract Ventures, e investitori privati tra cui il co-founder di Pacaso, nonché ex Ceo di Zillow, Spencer Rascoff, il Ceo di Opendoor Eric Wu e il Ceo di Flyhomes Tushar Garg. Insomma, un bel club Proptech si è raccolto attorno a Nomad Homes.

“Nomad Homes ha costruito una piattaforma incredibile che sta rimodellando il futuro del real estate nella regione EMEA” ha detto Costolo riferendosi all’area che include Europa, Medio Oriente e Africa. La piattaforma di Nomad Homes è infatti attualmente disponibile a Dubai e Parigi, ma la compagnia ha in programma di espandersi presto nell’Europa meridionale e negli Stati Uniti.

La co-founder e attuale Ceo Helen Chen ha detto a TechCrunch che la nuova liquidità sarà utilizzata per favorire l’espansione internazionale e investire nella tecnologia e nei prodotti, in modo da migliorare l’esperienza degli utenti. Parte dei fondi sarà inoltre reinvestita per allargare il team – attualmente composto da 32 persone – e sviluppare prodotti fintech.

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