L'ANALISI

Le innovazioni del Proptech: la prima è la democratizzazione del mercato immobiliare

La digitalizzazione ha il potere di cambiare gli equilibri e le relazioni usuali tra i portatori di interesse coinvolti nel mercato immobiliare. E progressivamente il Proptech consente una democratizzazione del mercato. Ecco qualche esempio

06 Apr 2022
Photo by Tierra Mallorca on Unsplash

Una delle principali innovazioni portate dal Proptech è il coinvolgimento nei processi immobiliari di un numero sempre maggiore di stakeholder. E gli esempi sono numerosi.

In Casavo, una delle startup-simbolo del proptech italiano, gli end-user degli immobili residenziali sono in grado di autodeterminarsi nel processo di scelta e di prendere decisioni autonome molto più di prima, quando invece molto di solito dipendeva dalla discrezione dell’agente immobiliare. Inoltre, sia il passaggio al finanziamento che quello alla ristrutturazione dell’immobile è molto snellito con questa realtà per cui il venditore di una casa è molto più “vicino” all’acquirente.

Con Recrowd, invece, il mondo degli investimenti immobiliari diventa più accessibile di prima, visto che la startup ha lanciato una piatatforma digitale che permette a singoli individui e famiglie di scegliere il progetto nel quale investire e consente di impegnare somme di denaro alla portata di molti in nuove iniziative immobiliari. Inoltre, tutte le fasi dell’investimento sono controllabili da chi ha investito il proprio denaro. In questo caso, l’investitore e il prodotto immobiliare sono in contatto “diretto”.

Passando dagli investimenti agli uffici, il modello di IWG, Information Workers Group, la società specializzata in spazi di lavoro che gestisce marchi come Regus e Copernico, permette anche a chi ha una società molto piccola, come una startup, di lavorare in uno spazio gestito professionalmente riducendo le spese che avrebbe dovuto sostenere per l affitto di uno spazio ufficio tradizionale. Anche in questo caso la relazione tra occupante dello spazio e proprietario viene innvoata da un attore intermedio che si sostituisce al proprietario con il quale gli occupanti non hanno alcuna relazione.

Questi esempi sono molto calzanti nel descrivere quell’identità dell’innovazione nel mondo immobiliare che Joe Shaw (Oxford Internet Institute, 2018) definisce “platform real estate”, anziché PropTech, proprio per enfatizzare il potere della digitalizzazione di cambiare gli equilibri e le relazioni usuali tra i portatori di interesse coinvolti a vario titolo nel mercato immobiliare.

Fonte: Shaw, J. (2018). Platoform Real Estate: theory and practice of new urban real estate markets, Urban Geography

Secondo Shaw è interessante evidenziare la funzione della tecnologia nel real estate come strumento “performativo”, ossia come “attore socio-tecnico che interviene nella costruzione sociale del mercato” (Shaw, 2018, p. 6). Il concetto di piattaforma è quindi funzionale a dare contezza di un meccanismo che “tiene insieme dei pezzi” in un’aggregazione temporanea di ordine elevato, aggiungendo valore a entrambe le entità che connette e alla piattaforma stessa in questo processo di avvicinamento.

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Questa considerazione ci porta a intuire che, progressivamente, il PropTech consente una “democratizzazione” del mercato immobiliare rendendo le scelte individuali più consapevoli, autodeterminate ed efficaci, come si vede da questa mappatura .delle più communi relazioni tra utenti (portatori di interesse).

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Chiara Tagliaro

Ricercatrice del REC - Real Estate Center | Politecnico di Milano e co-founder dell'Italian PropTech Network

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