POINT OF VIEW: ECOSTILLA

Come sta cambiando il facility management nelle aziende dopo il Covid

“Numerose attività prima considerate eccezionali ora sono diventate la norma nella gestione degli spazi di lavoro”, spiega Antonio Boezio, amministratore delegato per lo Sviluppo del Business di Ecostilla

01 Ago 2022

Gianluigi Torchiani

Per l’universo B2B, esiste un momento che ha segnato un vero e proprio spartiacque: a partire da marzo 2020, il Covid-19 ha infatti cambiato improvvisamente dinamiche che sembravano consolidate e immutabili, costringendo le imprese di tutti i settori e dimensioni a un profondo ripensamento della propria organizzazione e dei propri processi produttivi.

A questa tendenza non poteva rimanere estraneo il facility management: la fornitura di servizi ausiliari al business ha dovuto fare i conti con la necessità di proteggere dipendenti e clienti dalla diffusione della pandemia.

Un’attenzione strutturale alla sanificazione

Di questo importante cambiamento è perfettamente consapevole Ecostilla, realtà che dal 1991 è specializzata in facility management, pulizie e sanificazione, servizi integrati e data center cleaning. La prima conseguenza immediata della pandemia è stata la necessità per i facility manager di assicurare un’adeguata sanificazione degli spazi aziendali: in quest’ottica Ecostilla segue i protocolli anti-Covid vigenti ed eroga servizi di sanificazione e pulizia proponendo soluzioni rapide ed efficaci per ogni ambiente di lavoro.

Rispetto alle prime fasi della pandemia, però, la situazione è ulteriormente mutata, come racconta Antonio Boezio, Amministratore Delegato per lo Sviluppo del Business: “Secondo la nostra percezione, i nostri clienti sono oggi più attenti alla qualità delle pulizie rispetto al passato, che deve comprendere la sanificazione degli spazi, offrendo così una garanzia di maggiore sicurezza rispetto al periodo ante-Covid. Tuttavia, mentre nelle fasi iniziali della pandemia ci venivano richieste sanificazione integrative straordinarie, soprattutto in seguito alla scoperta di casi Covid conclamati, con la riapertura progressiva delle sedi aziendali i clienti chiedono sempre di più che questo servizio sia reso onnicomprensivo, tanto da rientrare nell’igienizzazione ordinaria. In molti casi si è consolidata l’idea che il servizio di pulizia debba essere esteso di una mezz’ora proprio per consentire lo svolgimento degli interventi di sanificazione”.

Le conseguenze del lavoro da remoto

Insomma, se all’inizio del 2020 la sanificazione era un intervento emergenziale, a fine 2022 rientra molto più nella routine del facility management. Una situazione che porta il facility manager a prevedere questo tipo di attività nel suo pacchetto di attività quotidiane, da attuare non soltanto nel momento in cui si verifica un caso Covid in azienda.

Un’evoluzione che è frutto, a sua volta, di uno dei grandi macro-cambiamenti imposti da questi due anni di emergenza, ovvero la grandissima diffusione del remote working, una modalità a cui molto spesso i dipendenti non desiderano rinunciare. “Rispetto al passato, c’è più timore da parte degli utenti che le pulizie non vengano svolte con la dovuta attenzione agli aspetti sanitari. Anche perché oggi le aziende si trovano di fronte alla necessità di convincere il proprio personale a tornare regolarmente in ufficio, che non è per nulla scontato. In questa situazione, dunque, qualsiasi aspetto che non viene completamente curato, a partire dalla salubrità dei locali, può dare origine a contestazioni da parte dei dipendenti. Quindi dobbiamo offrire un servizio ottimale al nostro cliente anche sotto questo punto di vista”, spiega Boezio.

Questa attenzione alle esigenze del cliente finale comporta, da parte di Ecostilla, un particolare impegno verso la scelta dei prodotti utilizzati nella sanificazione ambientale: occorre assicurare delle soluzioni disinfettanti con azione biocida. Negli spazi caratterizzati da grandi metrature, come i magazzini, Ecostilla impiega macchinari automatici di ultima generazione e completamente elettrici, in linea con le attuali normative in tema di salvaguardia ambientale e in grado di garantire una pulizia veloce e al contempo completa. Tutto questo, riconosce Boezio, può comportare un costo supplementare, ma rappresenta un importante investimento nella qualità del servizio, riconosciuto sempre più come un valore aggiunto dai clienti finali. Inoltre, Ecostilla propone un’offerta assolutamente flessibile con possibilità di dynamic pricing, legato alla soddisfazione del cliente e dei suoi dipendenti.

Ecostilla: non solo servizi di sanificazione

Oltre alla pulizia professionale degli ambienti di lavoro, Ecostilla può mettere a disposizione competenze a più ampio raggio maturate nel tempo in ambito facility management: si tratta di servizi quali receptionist, guardiania, steward, portierato e maggiordomo aziendale. Inoltre, Ecostilla fornisce ai propri clienti la figura del facility manager, un professionista dotato di skill adatte a predisporre un piano accurato di manutenzione degli uffici, così come l’analisi e il controllo di risorse e consumi energetici. Garantendo così un servizio d’eccellenza e a tutto tondo, con una particolare predisposizione al coordinamento e alla gestione operativa, con un importante impatto sul contenimento dei costi e dei tempi.

Più in generale, tutti i collaboratori di Ecostilla vengono regolarmente assunti, selezionati, formati e istruiti per operare con la massima professionalità e serietà al fine di garantire un servizio ineccepibile e un elevato standard di qualità, come dimostrano le relative certificazioni ISO. “Grazie al nostro team, in Ecostilla siamo in grado di offrire interventi rapidi e mirati che supportano ogni facility manager nella gestione, pianificazione e coordinamento efficiente delle attività negli spazi aziendali”, conclude l’Amministratore Delegato per lo Sviluppo del Business di Ecostilla.

Investire in qualità non è più solo necessario, ma anche opportuno. Significa prestare attenzione alle persone e alle loro esigenze: solo in questo modo, si può progettare davvero il futuro del proprio business.

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Gianluigi Torchiani

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