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Costruzioni, tecnologia e talenti: puntare sulla riqualificazione immobiliare per la sostenibilità

La rigenerazione urbana è una delle principali sfide dell’industria immobiliare. Come affrontarla? Vivir DC, società fondata nel 2021, punta su geotermia, energie rinnovabili, brevetti e talenti. Grazie anche a una collaborazione con il Politecnico di Milano per cui sta recuperando un’area alla Bovisa

Pubblicato il 20 Lug 2023

Costruzioni e sostenibilità: un binomio che prevede il ricorso a tecnologia e talenti, con una visione che comprenda l’impatto sociale e ambientale, valorizzando quel che c’è già senza consumare nuove aree. Non a caso il nuovo presidente di Assoimmobiliare Davide Albertini Petroni, appena insediato, ha indicato la rigenerazione urbana tra le sfide decisive per l’industria immobiliare, insieme con la transizione energetica.

Costruzioni e sostenibilità, la via della riqualificazione urbana

Questa sfida la sta affrontando Vivir DC, società di real estate è nata a Milano nel 2021 dalla passione di Bruno Cerella e Giancarlo Di Giuseppe, quest’ultimo terza generazione di costruttori, a cui oggi si affianca il figlio Simone. Tre gli ingredienti su cui punta: l’utilizzo della geotermia e delle energie rinnovabili, un prossimo brevetto con il Politecnico di Milano da industrializzare, la scelta sostenibile di riqualificare aree urbane in crescita per evitare altro consumo di suolo.

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L’impresa, un team di 7 persone che si avvale professionisti esterni come ingegneri, architetti e figure commerciali, nasce a Milano con l’idea di voler restituire valore al territorio, focalizzandosi in particolare sulle aree urbane in fase di riqualificazione e investendo nelle zone in espansione. Ad oggi vanta un pacchetto di costruzioni completate (via Watt 22 e 24 in zona Navigli, via Luciano 18 in zona Certosa) e in progettazione (Nolo, Cimiano e due in Bovisa). Il giro di affari di tutti i progetti supera i 25 milioni.

Gianluca Padula (Cbre): la tecnologia è centrale per la sostenibilità degli edifici

Costruzioni, tecnologia e talenti: come nasce Vivir DC

Quanto l’attenzione a costruzioni e sostenibilità sia importante per Vivir DC emerge anche dal nome della società: è nato dall’unione di “vivir”, che significa vivere in spagnolo, lingua madre di Bruno Cerella, nato in Argentina, e dalle due iniziali dei cognomi dei founder (Di Giuseppe e Cerella). Amici di lunga data, Bruno e Giancarlo si conoscono a Teramo, città natale del secondo, quando Bruno, giocatore di basket con un notevole palmares e con esperienze nel Teramo Basket, nella Pallacanestro Varese, nell’Olimpia Milano e alla Reyer Venezia, giocava nella squadra abruzzese. I due amici decidono di dar vita ad un progetto non solo imprenditoriale, ma di promozione e attiva partecipazione alle attività delle comunità in cui operano,

L’azienda dà vita, ad esempio, alla Vivir DC Talent Academy, che mette a disposizione degli universitari esperienze formative retribuite all’interno del team per coltivare giovani talenti. Ed è proprio coltivando questi rapporti con il Politecnico di Milano, che nasce l’idea di puntare su un brevetto di quella università, che sta testando una muffa che funzioni, assieme all’utilizzo di altri materiali innovativi, da isolante termico.

I founder di Vivir DC: da sinistra, Giancarlo Di Giuseppe, Simone Di Giuseppe e Bruno Cerella

La collaborazione di Vivir DC con il Politecnico di Milano

E a conferma di questo rapporto speciale anche l’ultimo progetto di Vivir DC vede l’azienda collaborare a fianco del Politecnico di Milano nel quartiere Bovisa. In questo momento è impegnata nella riqualificazione di una zona all’interno del complesso dell’università, in cui ha demolito un opificio e, con la consulenza dello stesso ateneo, sta progettando un edificio residenziale. Tutto è cominciato con un progetto della Vivir DC Talent Academy e adesso il desiderio di Cerella e Di Giuseppe è quello di far diventare il progetto Bovisa un “cantiere scuola” per permettere a giovani talenti dell’architettura di far parte del team e di crescere occupandosi di costruzioni e sostenibilità.

L’altro obiettivo dell’azienda è quello di offrire ai propri clienti la possibilità di acquistare immobili sostenibili, a basso impatto energetico e di personalizzare la propria abitazione sin dalla fase del capitolato per arrivare così ad una casa su misura, contenendo fortemente i costi, ma senza rinunciare agli spazi di socialità: dalla palestra alla lavanderia, dall’area co-working agli spazi di relax esterni che nella logica hi-tech dell’azienda vengono ad esempio riscaldate o raffrescate con l’utilizzo della geotermia. E la sostenibilità richiede innovazione. 

“Non conta solo cosa stai facendo, ma come lo stai facendo”, questo il commento di Bruno Cerella, co-founder di Vivir DC che nell’avventura imprenditoriale sta coinvolgendo altri sportivi di alto livello. “In questo modo – continua Cerella – possiamo contribuire alla riqualificazione architettonica della città ed anche ad arricchirla attraverso alcune iniziative sociali. Milano ci dà tanto ogni giorno ed è per noi il miglior modo di ridare indietro qualcosa. Lo abbiamo fatto, ad esempio, con l’ultima iniziativa “Gioco al centro Parchi gioco per tutti – Fondazione di comunità Milano”: un progetto speciale nato con l’obiettivo di realizzare aree attrezzate accessibili con giostre e giochi inclusivi nei parchi pubblici dei 9 Municipi della città”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Davide Banfo

Giornalista e viaggiatore curioso. Dopo aver iniziato alla Gazzetta del Popolo, ho lavorato con incarichi diversi in alcune redazioni e in diversi settori di Repubblica: Torino, Bari, Roma, Milano e poi di nuovo a Roma.

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