NUOVE FRONTIERE

Comprare terreni virtuali nel metaverso: come funziona, quanto costano

Nel metaverso è possibile acquistare terreni virtuali per costruire case o immobili commerciali. Un appezzamento di 96 per 96 metri viene venduto per circa 13mila dollari. Ma i prezzi cambiano in base alle zone

10 Mag 2022

Laura Loguercio

Photo by Aldrin Rachman Pradana on Unsplash

Il successo riscosso dai metaversi, i mondi virtuali in cui gli utenti interagiscono tramite i propri avatar, ha attirato l’attenzione anche del settore immobiliare, facendo nascere un vero e proprio mercato real estate digitale.

Che cos’è il metaverso, le applicazioni e i rischi

Nei metaversi è infatti possibile acquistare terreni per costruirvi sia abitazioni private, da tenere per sé o affittare, sia grandi edifici pensati per le attività commerciali più diverse, dai negozi ai musei e le case d’asta. Proprio come nel mondo reale.

Terreni virtuali, chi li vende e quanto costano

Il mercato immobiliare dei metaversi è basato sui terreni virtuali che messi a disposizione degli utenti. L’unità di misura fondamentale in questo caso sono i parcels, quindi lotti o appezzamenti di terra che vengono venduti singolarmente o in modo combinato, per costruzioni più grandi.

WHITEPAPER
Clienti soddisfatti e fidelizzati? Ecco come fare un e-commerce di successo!
Big Data
Marketing

A febbraio 2022 sulle quattro piattaforme principali che gestiscono metaversi – Decentraland, Sandbox, Somnium e Cryptovoxel – erano disponibili in totale 268.645 lotti, di cui il 62% – circa 166 mila – in Sandbox, che quindi dominava il mercato.

Questi appezzamenti avevano una superficie di 96 metri per 96, e a dicembre venivano venduti per 12.700 dollari. I 90 mila lotti di Decentraland, da 16 metri per 16, venivano venduti a un prezzo ancora più alto nonostante le dimensioni notevolmente ridotte: 14.400 dollari l’uno.

https://www.proptech360.it/real-estate/comprare-casa-nel-metaverso-mercato-prezzi-e-tendenze/

Come nel mondo reale, poi, il prezzo e il prestigio dei terreni può variare in base alla posizione che occupano: quelli centrali, in location esclusive e quartieri rinomati, costano notevolmente di più rispetto a quelli in periferia, al punto che molti li considerano un investimento per il futuro.

“Immagina di arrivare a New York quando era tutta campagna, e avere la possibilità di acquistare un pezzo di SoHo” ha detto per esempio Michael Gord, tra i fondatori della Metaverse Group, agenzia immobiliare specializzata nei mondi virtuali. “Oggi queste proprietà [a SoHo] sono fuori dal mercato, non hanno prezzo. Lo stesso succederà con il metaverso”.

Le operazioni di compravendita vengono gestite tramite smart contract, contratti intelligenti che sfruttano la blockchain. Molti dei mondi virtuali infatti sono basati sulla blockchain Ethereum e utilizzano le criptovalute per permettere agli utenti di scambiarsi denaro. Sandbox e Decentraland hanno infatti creato le proprie criptovalute: rispettivamente, SAND e MANA.

Gli investimenti milionari sui terreni virtuali

I prezzi di partenza dei terreni virtuali non sono particolarmente economici, ma in alcuni casi possono arrivare a cifre da capogiro. Finora, la transazione più costosa mai conclusa nel settore real estate del metaverso è quella del fondo Republic Realm, che a novembre 2021 ha speso 4,3 milioni di dollari per acquistare un enorme terreno in Sandbox, su cui lavorerà in collaborazione con Atari.

La società d’investimento Tokens.com ha invece investito 2,5 milioni di dollari per costruire una torre nel Fashion District, tra i più importanti di Decentraland. Lo spazio, che ha una superficie di 28 mila piedi quadrati, verrà utilizzato per affittare spazi adibiti a eventi o uffici.

I terreni virtuali non hanno attirato l’attenzione solo delle grandi compagnie: anche celebrità come Snoop Dogg o Paris Hilton hanno deciso di investire nel metaverso, acquistando terreni e costruendo proprietà esclusive.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
L
Laura Loguercio

Primo ho studiato Filosofia, poi ho scoperto il mondo del digitale. Scrivo di società, ma con un occhio per l’innovazione.

Seguimi su

Articolo 1 di 5