PROPTECH WORLD

Cambiamenti climatici e real estate: le tecnologie per prevedere i danni agli immobili

Oggi chi acquista una nuova casa deve tenere in considerazione anche i cambiamenti climatici e i rischi che comportano. Per questo gli imprenditori immobiliari stanno usando servizi che sfruttano la tecnologia per analizzare le condizioni climatiche, come Four Twenty Seven o Jupiter Intelligence

08 Giu 2021
cambiamenti climatici e real estate

A causa dei cambiamenti climatici e della crescente imprevedibilità dei fenomeni metereologici, oggi chi acquista una nuova casa deve tenere in considerazione anche i rischi posti da possibili disastri naturali, che nel 2020 hanno causato danni per 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti.

Per far fronte a questa necessità gli imprenditori immobiliari hanno iniziato a fare affidamento su servizi che sfruttano la tecnologia per analizzare le condizioni climatiche, come Four Twenty Seven o Jupiter Intelligence, in modo da calcolare i rischi in base a proiezioni affidabili.

Secondo Zach Aarons, co-fondatore della venture capital MetaProp, specializzata in ambito proptech, la previsione dei rischi legati ai fenomeni ambientali e ai cambiamenti climatici diventerà sempre più importante: “Vediamo su Twitter immagini di persone che passano con il kayak in mezzo alla strada, o del cielo di San Francisco che sembra quello di Marte. Questo settore continuerà a emergere” ha affermato.

In questo contesto rientrano tutte le startup del “climate tech”, termine con il quale si indica un’ampia serie di settori impegnati nella sfida di “decarbonizzare” l’economia mondiale, allo scopo di raggiungere emissioni zero nel 2050. Il climate tech include tutte quelle azioni e operazioni mirate a ridurre le emissioni di anidride carbonica in campo energetico, ma anche nella costruzione di aree ed ambienti, oltre che nella mobilità, nell’industria pesante, nella produzione alimentare e nello sfruttamento del territorio.

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